Dolore ai capezzoli in menopausa: di cosa si tratta?

Il dolore ai capezzoli in menopausa può scaturire da diverse cause legate principalmente ai cambiamenti ormonali che influenzano la vita della donna verso la fine del ciclo mestruale. Uno stile di vita equilibrato e un’attività fisica regolare, però, possono prevenirlo: ecco come.

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Dolore ai capezzoli in menopausa: cos’è

A partire dalla premenopausa e durante la menopausa potrebbe capitarti di accusare diversi disturbi associati allo sbalzo ormonale. Oltre ai sintomi della menopausa più conosciuti, come vampate di calore, insonnia, aumento di peso, disturbi del sonno, stanchezza o irritabilità, potresti avvertire un fastidioso dolore al seno e ai capezzoli.

Ma non allarmarti: cerca di non correre subito con la mente alla presenza di noduli al seno o di qualche patologia grave, perché nella maggior parte dei casi questo sintomo è del tutto comune e non c’è da preoccuparsi. In questo delicato periodo della tua vita, infatti, la funzionalità delle ovaie diminuisce, la produzione di estrogeni cala ed è normale notare dei cambiamenti. Per non parlare del fatto che il dolore ai capezzoli è un sintomo abbastanza diffuso anche prima della menopausa, che potresti aver già avvertito durante la sindrome premestruale che precede le mestruazioni o in occasione di una gravidanza.

Tra i sintomi più comuni associati al dolore ai capezzoli in menopausa potrebbe capitarti di avvertire tensione mammaria e gonfiore. Quest’ultimo può essere dovuto sia alle alterazioni nei livelli di ormoni, sia a un aumento di peso generale e quindi a un accumulo di tessuto adiposo all’interno della mammella. Il dolore può avere anche caratteristiche differenti in termini di durata: potresti sentire un fastidio occasionale, intermittente o costante.

Tuttavia, se avverti un dolore molto acuto accompagnato da una sintomatologia più marcata, tra cui una sensibilità eccessiva, un evidente arrossamento, una sensazione di bruciore, prurito, lesioni o eruzioni cutanee, pelle a buccia d’arancia intorno al capezzolo o la fuoriuscita di secrezioni che potrebbero destare preoccupazione, ricorda di informare sempre il tuo medico o di prenotare una visita specialistica da un ginecologo, per capire meglio le ragioni alla base di questi disturbi ed eventualmente eseguire gli esami necessari, come un’ecografia o una mammografia di controllo. Per le donne tra i 45 e i 69 anni è prevista anche la possibilità di essere inserite all’interno di un programma di screening mammografico per effettuare i controlli di routine ogni due anni.

Nella maggior parte dei casi, però, come ti ho già detto è normalissimo avvertire un certo indolenzimento al seno in menopausa: capita a moltissime donne e non c’è ragione di preoccuparsi. Anche se non ti è mai successo prima della menopausa, ricorda che non si tratta necessariamente di un problema: intorno ai 50 anni di età, o anche prima se hai sperimentato una menopausa precoce, è normale che il cambiamento si faccia sentire. Lo squilibrio ormonale della menopausa e le variazioni fisiche che percepisci potrebbero destabilizzarti e provocarti un certo disagio psicologico ed emotivo che è fondamentale saper gestire nel modo migliore, ovvero imparando ad accettare questa fase di transizione con serenità, riducendo lo stress in menopausa e raggiungendo così il tuo benessere ottimale.

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Dolore ai capezzoli in menopausa: le cause

Il dolore ai capezzoli e al seno, detto anche mastodinia, è molto spesso una conseguenza del climaterio, l’insieme delle variazioni nei livelli di estrogeni e progesterone che accompagna la transizione tra il periodo fertile e la menopausa vera e propria, e che molto spesso provoca anche mestruazioni irregolari, mal di testa, aumento del peso, cambiamenti di umore e insonnia.

Tra le altre cause alla base del dolore ai capezzoli in menopausa possono rientrare:

  • un reggiseno sbagliato o troppo piccolo: cerca quindi di non scegliere mai reggiseni troppo stretti o con dei ferretti troppo rigidi. Specialmente in menopausa potresti notare un aumento del peso e una generale perdita di tonicità dei muscoli, e questo potrebbe portare a un aumento della taglia del seno. Non costringerti, quindi, in reggiseni di taglie inferiori, che oltre a provocarti fastidio e dolore al seno potrebbero farti sentire anche un indolenzimento alla schiena e al collo;
  • uno stile di vita scorretto, con un consumo eccessivo di cibi ricchi di grassi, sedentarietà e periodi di stress prolungati. Queste condizioni aumentano la possibilità che tu percepisca un indolenzimento del seno.

Inoltre, in alcuni casi il dolore ai capezzoli può essere causato da disturbi come la mastopatia fibrocistica, una condizione in cui si sviluppano delle cisti all’interno della mammella, i cui sintomi tendono però ad alleviarsi, nella maggior parte dei casi, con l’arrivo della menopausa. In ogni caso, se il dolore ti sembra anomalo o prolungato, contatta sempre il tuo medico di fiducia.

Dolore ai capezzoli in menopausa: come posso rimediare?

Di solito l’indolenzimento ai capezzoli si risolve spontaneamente, ma quando è particolarmente fastidioso potresti arrivare a chiederti: esistono dei rimedi per alleviare questo fastidioso disturbo?

La risposta è sì. Innanzitutto, come ti dicevo, il primo suggerimento è quello di chiederti se stai utilizzando un reggiseno troppo stretto che comprime eccessivamente il tuo seno, e nel caso sostituirlo con un altro più adatto, di una taglia superiore, meno rigido e senza ferretto.

Un altro consiglio utile per alleviare il dolore potrebbe essere quello di massaggiare il seno con un olio essenziale, oppure di fare un impacco di acqua fredda o calda direttamente sui capezzoli. Questi semplici rimedi naturali aiutano a lenire il dolore, sciogliere la tensione e ridurre l’indolenzimento.

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Previeni il dolore ai capezzoli e i fastidi della menopausa

Dopotutto, però, lo sai anche tu: prevenire è meglio che curare. E per prevenire il dolore ai capezzoli in menopausa, così come molti altri sintomi di questa nuova fase della tua vita, è importante fare attenzione alle richieste che il tuo corpo ti invia e allo stile di vita che segui.

Prima di tutto, un’abitudine che ti consiglio di adottare per valutare la salute del tuo seno è quella dell’autopalpazione: in piedi, piega dietro la nuca il braccio corrispondente al seno da controllare e, con l’altra mano, applica una leggera pressione con indice, medio e anulare uniti facendo scorrere le dita in senso circolare. Dopodiché, esegui il movimento anche in senso verticale dall’alto verso il basso, poi dall’esterno verso il capezzolo, e infine nella curva sotto il seno, per verificare che non ci siano rigonfiamenti. Ricordati anche di controllare che non ci siano perdite di liquido o sangue comprimendo delicatamente il capezzolo tra il pollice e l’indice.

È importante che tu esegua questo semplice auto-esame almeno una volta al mese, senza che diventi un’ossessione, ma dedicandoci il tempo e l’attenzione necessari per eseguirlo con cura quando serve. Anche se non è una vera e propria pratica di prevenzione, può essere molto utile per facilitare una diagnosi precoce ed eventualmente iniziare il trattamento più adeguato.

Per prevenire il più possibile problemi al seno durante la menopausa, invece, è importante che tu faccia attenzione a migliorare il tuo stile di vita. Seguire un’alimentazione equilibrata, diversificando i principi nutritivi e limitando il più possibile cibi ricchi di grassi, caffè, alcolici e bibite gassate, ma anche evitando diete troppo drastiche che favoriscono solo gli sbalzi di peso e la perdita di tonicità del seno, ti aiuterà a fornire al tuo corpo tutti i nutrienti necessari per mantenerti forte e in salute, alleviando i sintomi tipici della menopausa e prevenendo il rischio di sviluppare malattie o condizioni ad essa correlate, come l’osteoporosi, l’ipertensione e il sovrappeso.

Inizia ad adottare una dieta ricca di frutta e verdura e di alimenti che contengono fitoestrogeni come il riso integrale, i semi di lino o di sesamo, le noccioline o legumi come i ceci e i fagioli. I fitoestrogeni sono degli ottimi alleati naturali per compensare lo squilibrio ormonale che sta spesso alla base del dolore al seno e di altri sintomi della menopausa, perché sono sostanze che svolgono una funzione simile a quella degli estrogeni umani, la cui produzione cala drasticamente in menopausa.

Non dimenticare poi di bere molta acqua (6-8 bicchieri al giorno) per ottimizzare l’idratazione profonda, che ti aiuterà a depurare il tuo organismo e a rallentare il processo di invecchiamento della pelle.

In più, come ti dicevo, uno stile di vita troppo sedentario e stressante potrebbe contribuire ad aumentare il dolore al seno. Dedicarti regolarmente a un’attività fisica leggera ma costante e imparare a gestire lo stress sono due step fondamentali per non lasciarti abbattere nella fase della menopausa e mantenere alta la motivazione. In menopausa, infatti, è facile farsi prendere dallo sconforto e sentire che l’autostima tende ad abbassarsi, ma ricorda che questo è il tuo maggiore punto di forza! Fare leva su ciò che non ti soddisfa è il punto di partenza ideale per trovare lo stimolo giusto e vivere questa nuova fase con determinazione.

Ricorda che la partita si vince con la testa: cerca di approcciarti a questa nuova situazione allontanando i pensieri negativi. Per farlo, potrebbe esserti utile imparare alcune tecniche di meditazione. Prova anche a mantenerti attiva ogni giorno: fai delle lunghe camminate o avvicinati a pratiche come lo yoga, con cui potrai imparare anche a gestire la respirazione grazie alle tecniche di pranayama e a lasciarti alle spalle stress e preoccupazioni.

Daniele Tarozzi

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