Esercizi yoga in menopausa: quali sono e i benefici

Lo yoga può essere un ottimo rimedio allo stress e all’ansia durante la menopausa. Ecco quali benefici porta e le 7 posizioni consigliate per la menopausa!

Lo yoga in menopausa

Lo sapevi che le pratiche e gli esercizi dello yoga durante la menopausa possono essere molto utili? Infatti, possono favorire il benessere mentale, garantendo un rilassamento diffuso e un nuovo modo di vedere il proprio corpo, e anche la salute fisica, grazie a una forma di stretching tranquilla ed efficace.

Durante gli anni della menopausa, il tuo corpo è sottoposto a grandi cambiamenti. L’alterazione dei livelli degli ormoni femminili (estrogeni e progesterone) porta con sé quegli effetti negativi che avrai sperimentato tu stessa, come stress, ansia, rallentamento del metabolismo, rischio di osteoporosi, vampate di calore, aumento di peso e tanti altri sintomi e disturbi.

Lo yoga, se combinato a un’alimentazione sana e a una regolare attività fisica, ti può fornire un valido aiuto a convivere con tutti questi problemi di origine ormonale, e contribuire a superare, alleviare o ridurre alcuni di essi.

Ma la cosa più importante dello yoga è che ti permette di agire sulla tua mente e di guardare al tuo corpo in modo nuovo, e questo è fondamentale per il tuo stile di vita durante la menopausa.

Se vuoi raggiungere un cambiamento e stare bene con te stessa, infatti, dovrai essere costante e decisa, senza lasciarti abbattere durante il tuo cammino. Anche grazie allo yoga, potrai capire che anche la menopausa è una fase di crescita e di miglioramento di te stessa, non solo un periodo della vita come un altro.

Le teorie legate allo yoga insegnano infatti che durante la vita non è mai troppo tardi per evolversi e crescere. Con le tecniche giuste puoi recuperare la tua serenità e la tua energia mentale, focalizzarti sui tuoi obiettivi ed essere più distesa nel corso della tua giornata.

Inoltre, più nel concreto, è stato provato che lo yoga può apportare anche dei benefici fisici, soprattutto se lo pratichi con costanza ogni giorno.

Per esempio, favorendo il rilassamento psichico e fisico, può ridurre l’ansia e lo stress, aiutare contro l’insonnia e le vampate, migliorare la vita sessuale e spronare a un esercizio fisico più intensivo, molto utile in menopausa.

Non dimenticare, in generale, l’importanza della respirazione. Proprio sulla respirazione, infatti, si focalizzano molte pratiche dello yoga. Recuperare il ritmo corretto del respiro è uno dei rimedi principali per riacquistare il benessere perduto.

L’importante, nello yoga come in ogni altra disciplina fisica, dal fitness agli sport più movimentati, è evitare gli eccessi e le condizioni di sovraffaticamento.

Non iniziare subito con sessioni estenuanti e con le posizioni più difficili: potresti ricavarne solo molta frustrazione. Dopo poco tempo, finiresti per pensare che ti fa più male che bene e tutto solo perché hai avuto fretta e non hai la motivazione giusta per attendere dei veri risultati, per una settimana o per dei mesi.

E poi, se il tuo corpo non è abituato al movimento, potresti peggiorare le cose e ritrovarti con dolori a muscoli e articolazioni perché hai voluto esagerare.

Allora, comincia sempre dalle asana (cioè le posizioni) più semplici e naturali, che richiedono pochi sforzi, e dedicati solo dopo qualche tempo a quelle più complesse. Fai attenzione all’equilibrio e agli sbalzi di pressione e usa molta cautela se soffri di disturbi specifici alle ossa o alle articolazioni.

Il metodo Be Perfect

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I 7 esercizi utili per il corpo e per combattere l’insonnia

Ecco quindi alcuni consigli per gli esercizi yoga contro l’insonnia in menopausa, utili anche per il rilassamento, per riguadagnare il benessere del corpo e della mente e per contrastare e gestire lo stress e l’ansia.

Per queste asana parti sempre dalla “posizione semplice”, che ti permette di concentrarti sul tuo respiro e di riallineare la postura. Siediti a gambe incrociate, con i piedi nell’incavo delle ginocchia, e le mani aperte e distese. Da qui, puoi dedicarti ad affrontare le varie fasi delle altre posizioni, secondo un programma preciso.

Tieni ciascun’asana per pochi minuti e concentrati sul momento della respirazione.

  • Posizione della foglia. È un’asana che rilassa la colonna vertebrale e favorisce l’allentamento della tensione. Comincia stando in ginocchio, poi distendi in avanti la schiena e tocca terra con la fronte, tenendo le braccia lungo i fianchi.
  • Posizione della testa al ginocchio. Utilissima per l’insonnia, quest’asana consiste nel divaricare le gambe, piegare un ginocchio verso l’interno, e portare le mani al piede opposto, distendendo il busto. Ripeti poi dal lato opposto.
  • Posizione di torsione. Serve a scaricare tutto il peso accumulato sulle spalle da una giornata di lavoro e da una postura scorretta. Si esegue da distesi, ruotando il viso a destra e la gamba destra verso sinistra, portando il ginocchio a lato del bacino. Quindi si ripete dall’altra parte.
  • Posizione delle gambe contro il muro. Come dice il termine, si deve eseguire stando stesi sul pavimento distendendo le gambe verso l’alto, contro il muro. È un’asana molto efficace contro lo stress, per stimolare la circolazione e ricaricare le energie.
  • Posizione del cane. Si pratica carponi, prima sollevando il bacino come a formare un triangolo con il corpo, tenendo tese braccia e gambe, e poi abbassando il bacino fino a terra, portando al contempo la testa e il collo verso l’alto. È una parte della sequenza del “saluto al sole” e serve a tendere e poi rilassare tutta la muscolatura del corpo, dai bicipiti agli addominali.
  • Posizione raccolta. Anch’essa parte del saluto al sole, simboleggia il raccoglimento e la meditazione, la concentrazione su se stessi dopo una giornata di fatica. Si esegue partendo in piedi e portando poi la schiena verso il basso fino ad appoggiare le mani sui piedi e avere la testa tra le ginocchia.
  • Posizione del cadavere. Nonostante il nome poco invitante, è l’asana più adatta per il rilassamento e per scaricare lo stress, nonché per favorire il sonno. Bisogna sdraiarsi sulla schiena, divaricando braccia e gambe e stendendo i palmi delle mani verso l’alto, avendo cura di rilassare il corpo e tenere la colonna vertebrale ben poggiata a terra.

Daniele Tarozzi

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